Antifurto senza fili, la sicurezza per la tua famiglia a Milano
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Come scegliere l’antifurto

La corretta scelta dell’impianto di allarme passa da valutazioni di tipo tecnico e funzionale. Vediamone alcune partendo dalle basi.
A cosa serve un antifurto e cosa deve fare
Lo scopo primario di un antifurto è quello di segnalare una effrazione. La segnalazione più elementare è quella acustica, attuata mediante sirene, e già da sola nella maggioranza dei casi è sufficiente a scoraggiare i ladri facendoli scappare. Contemporaneamente alla segnalazione acustica avviene quella telefonica  automatica, ossia l’invio di un messaggio vocale preregistrato verso uno o più numeri di interesse , tra cui anche quelli delle forze dell’ordine. Si può inoltre fare in modo che al messaggio vocale si affianchino degli sms contenenti tutte le informazioni dell’effrazione (sensore che ha fatto scattare l’allarme, ora dell’effrazione, ultimo utente riconosciuto dal sistema ed altro…).
Negli ultimi anni è stato lanciato un dispositivo molto potente, ancor di più delle segnalazioni sopra discusse: il nebbiogeno. Si tratta di un dispositivo in grado di riempire di fumo bianco atossico una stanza in pochi secondi a seguito della rilevazione dell’intrusione, e visto che quello che non si vede non può essere rubato, il malintenzionato non può far altro che andar via a gambe levate! Al momento però il suo uso non è indicato per una casa, il dispositivo infatti è ingombrante, costoso, e richiede la sostituzione delle bombole di gas ad ogni intervento.
Infine, ma non per importanza, l’ultima caratteristica che deve assolutamente avere il tuo nuovo antifurto: deve funzionare, sempre. Ti sembrerà una ovvietà, ma la maggior parte degli antifurti delle case ha componenti difettosi all’insaputa dei proprietari. Così come un automobile ha bisogno di un tagliando periodico anche l’impianto di allarme ha bisogno di un controllo di efficienza di tanto in tanto. Se sei un utente tecnologico puoi anche farlo da solo, diversamente puoi contattare il tuo installatore che con una spesa contenuta si occuperà di verificare la perfetta efficienza di tutti i componenti.

Antifurto con i fili oppure antifurto senza fili
Una prima distinzione da effettuare si basa sul tipo di collegamento tra i vari componenti dell’impianto. In un antifurto senza fili i vari componenti dialogano tra loro tramite onde radio, in un antifurto con i fili il collegamento avviene invece tramite appositi conduttori. Se nella casa sono presenti le tubazioni sottotraccia vuote predisposte, è sicuramente preferibile installare l’allarme filare; diversamente la normativa in vigore impone l’utilizzo di componenti senza fili. Non è infatti a norma tirare i cavi dell’impianto di sicurezza all’interno delle canaline già occupate dai cavi elettrici, oltretutto spesso l’operazione è materialmente difficoltosa per la mancanza di spazio all’interno delle tubazioni. L’unica scappatoia prevista dalla normativa consiste nell’utilizzo di conduttori d’allarme protetti da un isolante di “grado” elevato, in grado di resistere all’alta tensione. Sfortunatamente questo tipo di conduttore ha una sezione notevolmente superiore rispetto quello normalmente impiegato e quindi risulta di fatto inutilizzabile.

Combinatore telefonico tradizionale o GSM
Quasi tutte le centrali di moderna concezione sono dotate di combinatore telefonico. Ciò implica che allacciando direttamente la centrale all’impianto telefonico di casa, essa si comporterà come un telefono e sarà in grado di riprodurre il messaggio vocale quando scatta l’antifurto. La centrale sarà in grado di chiamare numeri fissi, cellulari,e numeri internazionali, proprio come farebbe il tuo telefono fisso di casa.
Oggi però anche se non hai la linea fissa puoi avere un antifurto completo di sezione telefonica sfruttando un combinatore gsm. Immagina di poter collegare un cellulare direttamente all’interno della centrale d’allarme invece che la linea fissa, il combinatore gsm serve proprio a questo, ed essendo un cellulare a tutti gli effetti ti consentirà di interagire con il sistema via sms, alternativa che il con combinatore tradizionale non è possibile. Dovrai semplicemente comprare una sim card ricaricabile da dedicare all’impianto di sicurezza, da lasciare quindi all’interno della centralina d’allarme.

Sensori ed inserimento perimetrale/totale.
Sono gli elementi  dell’impianto deputati alla rilevazione  dell’effrazione. Ne esistono centinaia di tipi diversi, la loro scelta è uno degli elementi professionalizzanti del tuo installatore di fiducia, il quale, sulla base della sua esperienza ed a seguito dell’analisi del rischio, ti suggerirà  quelli più idonei alla protezione della tua casa. Senza volerli elencare tutti possiamo effettuare una distinzione macroscopica tra essi suddividendoli in due categorie: sensori per proteggere il perimetro dell’abitazione e sensori per proteggere  il volume  interno dell’abitazione. I primi hanno il compito di rilevare l’effrazione già fuori dall’abitazione, i secondi invece  ne rilevano il movimento all’interno. Quando l’impianto verrà inserito in modalità perimetrale saranno attivi soltanto i sensori del perimetro, e quindi gli abitanti della casa potranno circolare tranquillamente senza far scattare l’impianto; quanto invece si richiederà un inserimento totale verranno armati sia i sensori del perimetro che quelli di volume interni all’immobile. Ma perché installare anche i sensori volumetrici se possiamo tenere il ladro direttamente fuori dalla casa? Perché quando si parla di sistema antifurto si ragiona per livelli di sicurezza, ossia si ragiona come farebbe un ladro e si pensano le modalità per neutralizzare un sensore. Quindi si arricchisce il sistema di componenti per alzarne via via il suo livello di sicurezza. Devi sapere che un ladro molto esperto potrebbe trovare il modo per neutralizzare alcuni tra i sensori perimetrali normalmente utilizzati, mentre è quasi impossibile neutralizzare il sensori di movimento all’interno dell’appartamento. Per questo motivo si propongono entrambe le soluzioni: si utilizzano i sensori perimetrali per fare in modo che l’impianto si possa inserire anche di notte e proteggere tutta la famiglia dai ladri e malintenzionati (che purtroppo a Milano entrano nelle case anche quando i proprietari sono in casa a dormire), mentre si utilizzeranno in aggiunta i sensori volumetrici di alta sicurezza per alzare il livello di sicurezza quando siamo fuori casa.

Come dialogare con il tuo impianto: gli organi di comando
Se sei un giovane appassionato di nuove tecnologie e porti sempre con te il tuo ipad, probabilmente pretenderai di poter controllare il tuo impianto via internet oppure via sms; se invece una persona poco interessata alla tecnologia probabilmente vorresti poterlo inserire e disinserire con la stessa semplicità con cui apri la porta di casa.
In entrambi i casi è il sistema che deve adattarsi alla tua persona ed alle tue abitudini, non il viceversa.
I modi per controllare l’impianto sono i seguenti:

  1.  con una o più tastiere dotate di display: puoi inserire/disinserire e gestire ogni parametro semplicemente digitando il tuo codice segreto, non dovrai quindi avere con te nessuna chiave o dispositivo, ma soltanto tenere a mente il tuo codice segreto;
  2. Con una o più chiavi elettroniche: allo stesso modo con cui apri la porta di casa puoi gestire l’inserimento ed il disinserimento dell’allarme, Si tratta di un piccolissimo circuito racchiuso dentro un involucro, puoi aggiungerlo senza problemi al tuo portachiavi. Il lettore di chiavi elettroniche verrà installato fuori dalla porta, accanto al pulsante del campanello, ed ogni volta che vorrai inserire o disinserire il tuo impianto ti basterà avvicinarvi la tua chiave elettronica. Il lettore infatti sarà dotato di una tecnologia detta transponder, con la quale non sarà necessario inserire la chiave elettronica dentro nessuna fessura, ma basterà semplicemente uno sfioramento tra la chiave ed il lettore. E cosa succede se si  perdono una o più chiavi elettroniche? Non preoccuparti, puoi fare in modo che la centrale non riconosca più le chiavi perse o rubate, è un’operazione semplicissima che puoi fare da solo senza richiedere l’intervento dell’installatore, direttamente dalla tastiera del tuo impianto;
  3. Con uno o più radiocomandi: semplice come aprire la basculante del tuo box o la portiera della tua auto: premi un tasto e l’antifurto si inserisce, ne premi un altro e si disinserisce. Ancora una volta, se smarrisci uno o più telecomandi puoi renderli inefficaci da solo in pochi istanti;
  4. Con un qualunque telefono fisso o cellulare: chiami il numero di telefono della centrale (il tuo numero di casa oppure il numero di cellulare della sim card che hai inserito dentro la tua centrale d’allarme dotata di combinatore GSM) ed ascolti il menu vocale della centrale con il quale potrai inserire/disinserire l’impianto e fare altro. L’interazione avviene premendo i tasti del telefono chiamante.
  5. Con un qualunque cellulare: mandi un sms con un comando che la centrale è in grado di interpretare e quest’ultima lo esegue. Alcuni esempi di comandi: inserisci/ disinserisci/ tacita la sirena/ accendi il condizionatore/ escludi il sensore della sala….. e molti altri.
  6. Con un qualunque PC, iphone, ipad o palmare: ti colleghi al sito internet a cui fa capo il tuo impianto con un browser web e  vedrai una tastiera virtuale che sarà l’esatta riproduzione a video di quella reale di casa tua,la userai quindi allo stesso modo di quella reale, facendoti riconoscere tramite il tuo codice segreto e gestendo tutti gli aspetti del tuo sistema