Antifurto senza fili, la sicurezza per la tua famiglia a Milano
  ..:: Menu ::..  

Home page

Come scegliere l’antifurto

Come scegliere l’installatore

Prodotti

Marchi trattati

Prezzi

Preventivo

Contatti/Dove siamo

F.A.Q.
     

F.A.Q. (Domande frequenti)

D: Posso recuperare il 36% della spesa sull’IRPEF?

R:Certo, l’installazione di un impianto di allarme è stata da tempo annoverata tra quegli interventi per i quali è previsto il recupero del 36% di spesa sull’irpef in 10 anni. E’ sicuramente un incentivo molto interessante da non farsi sfuggire, ricorda infatti che recupererai la somma dall’imposta e non dall’imponibile, per cui ogni 1000 Euro di spesa scaricherai realmente 360 euro dalle tue dichiarazioni dei redditi per i successivi 10 anni!


D: Posso mettere tra i numeri telefonici che la centrale chiama in caso di allarme anche quello della polizia? Ma secondo voi viene davvero una volante in caso di bisogno oppure no? Devo pagare qualcosa alla polizia per attivare questo servizio?

R:Puoi mettere il numero 113 soltanto se hai prima presentato l’apposita modulistica all’ufficio allarmi del comune di Milano o più in generale della tua provincia. Naturalmente dovrai dimostrare che l’impianto è stato eseguito da un’impresa abilitata. Il servizio è completamente gratuito e ti assicuriamo che in base  alla nostra esperienza la volante della polizia arriva!


 

D:Ho le tapparelle motorizzate, è possibile installare i sensori cablati nelle finestre utilizzando le canaline dell’impianto elettrico per tirare i cavi?

R: In linea di massima la nostra risposta è secca e perentoria ed è “No!”. Perché mai? Vogliamo forse risultare antipatici e saccenti agli occhi del cliente? Oppure forse non vogliamo perder tempo ad infilare all’interno di tubi non vuoti? Niente di tutto questo. La risposta è molto più semplice: l’impianto sarebbe fuori norma, quindi non certificabile, quindi non puoi richiedere l’allacciamento alla centrale telefonica della polizia e non potrai richiedere gli incentivi fiscali.


 

D: Mi hanno detto che l’antifurto senza fili non funziona bene nelle case, è così?

R:No è falso. Il corretto funzionamenti di un sistema di allarme senza fili in una casa, così come in una qualunque area, dipende esclusivamente da tre fattori che in ordine di importanza sono:

  1. Qualità della componentistica utilizzata;
  2. Il corretto posizionamento del ricevitore e dei trasmettitori;
  3. L’assenza di forti disturbi ambientali.

Analizziamo nel dettaglio le tre voci.

Qualità dei componenti
: è un fattore molto importante, un buon sistema di trasmissione radio per sistema di allarme è specificamente progettato per fornire caratteristiche di alta sicurezza, ad esempio deve verificare che il dialogo tra i componenti non venga mascherato da tentativi esterni (jamming), deve lavorare con i dati crittografati, deve assorbire poca corrente in modo da garantire una lunga durata alle batterie, non deve interferire od essere influenzato da altri apparecchi della casa (router wi-fi. Forni microonde ecc…), deve lavorare su una frequenza omologata dal ministero italiano delle telecomunicazioni.

Corretto posizionamento:
l’installatore professionista usa dei software appositi per effettuare un’analisi ambientale per determinare la posizione più idonea per installare i componenti (in particolare il trasmettitore radio). Possiamo assicurarvi che talvolta spostamenti di pochi centimetri degli apparati senza fili comportano un miglioramento notevole del segnale, pertanto va investito del tempo in fase di preparazione di installazione per esser certi di aver trovato il posizionamento che massimizzi la potenza del segnale radio.

L’assenza di forti disturbi ambientali: La sua rilevazione è una diretta conseguenza della precedente fase. Se nella casa in cui si vuole installare l’antifurto senza fili si rileva un “rumore di fondo” talmente elevato da sovrapporsi al segnale prodotto dai sensori allora non si potrà garantire la stabilità del sistema. L’installatore serio quindi comunica al cliente che non è possibile realizzare un impianto di allarme senza fili. Sorge quindi spontanea la domanda: con quale incidenza accade che nell’ambiente di installazione non si può installare un sistema di allarme senza fili? Fortunatamente a Milano non abbiamo mai rilevato tanti casi di forte inquinamento, per darvi dei numeri diciamo che ci capita con una frequenza media di 2 volte ogni 100 impianti. Per questo ed altri motivi, anche per un impianto wireless è indispensabile effettuare il sopralluogo.



D: Ho visto su internet un kit allarme senza fili a 159 Euro, come mai il sistema che voi mi proponete è notevolmente più costoso?

R:Alcuni clienti riferiscono di avere visto su internet kit di allarmi senza fili dichiarati come perfetti per case e ville, a prezzi inferiori ai 200 Euro. Sui siti in cui vengono venduti la giustificazione per un prezzo così basso risiede nell’assenza di intermediari e venditori vari, a tutto vantaggio dell’utente finale che pagherebbe il valore “reale” dell’oggetto, senza troppi ricarichi. Lasciateci dire che sono solo sciocchezze.  Ora, se tu volessi comprare un nuovo materasso ortopedico forse potrebbe anche essere una scelta intelligente quelle di bypassare ogni possibile intermediario, ma nel caso di un sistema di allarme questa scelta non è proprio lungimirante. Prova a fare queste verifiche:
Quale normative rispettano questi prodotti?
La frequenza di lavoro è quella omologata per l’italia (433 MHz o 868MHz)?
Quanto durano le batterie e di che tipo sono (le trovo in vendita senza problemi oppure no)?

Esistono dei centri di assistenza nella mia città? In quanto tempo verrebbero riparati i miei dispositivi?
Trova le risposte alle domande e trai da solo le tue conclusioni.


 

D: Vorrei che mi installaste un infrarosso sul balcone. Sa, ho visto che esistono dei modelli immuni agli animali domestici fino a 40Kg quindi non mi preoccupo più di tanto per uccelli o altri piccoli animali che sporadicamente dovessero passare, è corretto?

R: Sì è vero, la maggior parte degli infrarossi da esterno sono dotati di un sistema elettronico di discriminazione delle masse. Tieni conto però di una cosa: la valutazione della massa presuppone che il bersaglio sia ad una distanza minima di 2/3 metri dal sensore. Ma se un animale, anche di piccola taglia, un piccione ad esempio, transita a 20 cm dal sensore quest’ultimo non sarà più in grado di rilevare che si tratta di una piccola massa e farà scattare l’allarme. Tutti i sensori da esterno,  anche i più costosi, hanno un margine di errore non nullo, e ciò determina inevitabilmente dei falsi allarmi. Cosa fare allora? In un contesto cittadino puoi anche installare questi sensori ma è meglio fare in modo che la sirena dell’impianto di antifurto della casa non suoni se scatta un sensore da esterno. Il loro scopo sarà quindi quello di preallarme.


 

D: Ho fatto installare le grate, ho ancora bisogno dell’antifurto?

R: Assolutamente si. Certamente avere una grata innalza notevolmente il livello di sicurezza ma non è una soluzione inviolabile. E’ solo un buon sistema per rendere la vita più difficile al ladro, nulla di più. Sul web sono presenti diversi video su come aprire una grata con un semplice sollevatore auto, tra questi troverai anche un servizio di qualche anno fa tratto dalla trasmissione le iene di italia uno.